Autore: Stephanie Costa
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Villaggi, Grecia
Vale la pena visitare anche i paesini dell'interno di Santorini. Piccoli agglomerati di casette bianche più chiesetta, disseminati in un paesaggio fatto di terra lavica nera, rossa, ocra, vigne basse e coltivazioni di fragole.
Messaria, a 10 chilometri da Thira, è fatta di vecchie archontikà, dimore a due piani, e dalle chiese di Metamorphosis tou Sotiros e di Aghia Irini, realizzate negli anni tra il 1680 e il 1700. Da vedere è la casa museo Archontikò Argyroy, dimora del 1860 che ha mantenuto arredi e atmosfere della vita contadina di più di un secolo fa.
Megalohori, nove chilometri a sud di Thira, è famoso per la chiesa Aghios Nikolaos Marmatis con il campanile a vela che congiunge due strade e la taverna Gavalas, dove si degusta il vino tipico di Santorini.
Exo Gonia e Mesa Gonia sono in mezzo alle viti, è da andare per provare il vino moscato dell'Isola.
Pirgos è a otto chilometri e mezzo a sud est di Thira. Borgo pittoresco, è costruito attorno all'antica fortezza veneziana (il Kastro) del XIII secolo che dalla collina domina tutta l'isola. Il paesaggio che c'è qui non c'è da nessun altro punto di Santorini: si vede tutta l'isola, da nord a sud, da est a ovest. Tante chiese, una piazzetta alberata, cupole cobalto, casette bianche, negozietti e taverne ne fanno uno dei paesi più tipici di Santorini. Da Pirgos si sale al punto più alto di Santoni, coronato dal Monastero del Profitis Ilias. Da qui la vista è ancora più spettacolare. Oltre al monastero (costruito nel 1712), da visitare sono gli annessi Museo del Folklore e Museo delle Icone, che raccoglie preziose raffigurazioni dei secoli dal XV al XVIII. Il 20 luglio di ogni anno il monastero festeggia Sant'Elia con un banchetto che offre fave e zuppa di cipolle a tutti i visitatori.
Emborion, a nove chilometri a sud di Thira, è la cittadella dove Sartre accompagnato da Simone de Beauvoir scrisse Les Mouches, appena prima della Seconda Guerra Mondiale. È un villaggio – fortezza, con case alte dai muri spessi, fatte per resistere alle incursioni dei pirati. Una torre quadrata all'inizio del villaggio, riproduce in miniatura il monastero di San Giovanni a Patmos.
Mesa Vouno, è l'altopiano dove si trovano le rovine di Thira antica. Vale la pena di affrontare la faticosa salita (anche con motorini e auto) perché sull'altipiano ci sono vista magnifica, aria fresca e un'atmosfera affascinante. La città, fondata dai Dori e abitata successivamente da Tolomei, Romani e Bizantini, si trova su di una terrazza naturale alta 370 metri sul mare, è attraversata dalla Via Sacra, dove ci sono i resti dell'agorà e del grande teatro. Lo sfondo è il mare.
Firostefani è a nord di Thira, è il paese delle ceramiche e delle case a strapiombo sulla Caldera.
Imerovigli, un po' più a nord, è un tripudio di casette bianche affacciate sulla Caldera. Tra i due villaggi si trova il Monastero di San Nicola del 1674, con all'interno la bellissima icona bizantina con l'effige del santo. A Imerovigli da vedere sono le rovine del Castello di Scaros, conquistato dai veneziani nel 1207.
Autore:Nozio




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