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Agrigento Storia E Cultura, Italia
La storia di Agrigento ha inizio nel 581 a.C. quando fu fondata con il nome di Akragas da un gruppo di coloni greci. La città raggiunse il suo massimo splendore nel V secolo a.C., con il tiranno Terone che ne estese il dominio fino alle coste settentrionali della Sicilia. Durante questo periodo l'arte e la cultura ebbero grande impulso, si costruì il tempio di Zeus Olimpio e la maggior parte dei templi, che resero Agrigento, secondo il poeta greco Pindaro, "la più bella fra quelle abitate dai mortali".
Nel 406 la storia di Agrigento conobbe un triste momento: la città fu sconfitta dai Cartaginesi di Annibale, che la distrussero completamente. Agrigento fu poi rifondata nel IV secolo dal condottiero Timoleonte. Questo periodo, in cui fu costruito il nuovo quartiere ellenistico, segnò la grande rinascita dell'arte e della cultura ellenistica ad Agrigento, fino a quando, nel 210 a.C., la città passò sotto il dominio dei Romani.
Dopo la caduta dell'Impero Romano, bisogna aspettare fino all'occupazione araba e normanna perché la storia di Agrigento torni a risplendere. Gli Arabi nel IX sec. costruiscono una nuova città dove oggi si trova l'Agrigento medievale e moderna; nel 1087 succedette l'occupazione dei Normanni. Proprio i Normanni diedero nuovo impulso all'arte e alla cultura cristiana, con la costruzione di numerose chiese e delle fortificazioni, che difesero Agrigento dalle incursioni dei pirati saraceni.
Il XVIII secolo segna un altro momento topico per la storia della città: siamo nel periodo della fioritura barocca di Agrigento, oggi visibile in quasi tutte le chiese della città. In seguito la città dovette soffrire come tutta la Sicilia il malgoverno dei Borboni fino al 1860, che segna l'adesione della Sicilia al Regno d'Italia. Il XX secolo ha impresso uno sviluppo edilizio caotico alla città che ha rischiato di compromettere persino l'integrità della zona archeologica.
Autore:Nozio





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