Storia di Livorno – Storia e Cultura Livorno – attrazioni Livorno – arte Livorno – guida storica Livorno Toscana

Autore: Fotoarchivio APT Costa degli Etruschi e Comune di Livorno





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Livorno Storia E Cultura, Italia

Le origini della odierna Livorno risalgono solo al XV secolo. In epoca romana esisteva un piccolo porto detto Liburna ricavato in una cala naturale, che per tutto il medioevo si trovò sotto il dominio di Pisa. Un documento del 1017 attesta la presenza di un castello col nome di Livorna.

Nel 1421 il piccolo porto, passato sotto il dominio dei Genovesi, viene venduto a Firenze, allora in forte espansione e bisognosa di un'efficiente sbocco al mare. Da questo momento Livorno sarà regnata dalla famiglia dei Medici per oltre tre secoli che trasformeranno il piccolo villaggio in uno dei porti più importanti del Mediterraneo. Francesco I a fine Cinquecento affida all'architetto Buontalenti il compito di fare di Livorno una vera e propria città e la rende in grado di accogliere 20.000 persone dentro le mura e 300 navi nel porto.

Nel 1606 Ferdinando I dichiara dona a Livorno la "Costituzione Livornina", che consente incentivi e privilegi ai mercanti di qualsiasi provenienza che si fossero stabiliti ed avessero operato nella città. Fioriscono quindi prospere comunità straniere, dette "Nazioni"; Ebrei innanzitutto, che qui vivono liberi dall'umiliazione di un ghetto, ma anche Greci, Armeni, Inglesi, Francesi, Olandesi, Spagnoli, Portoghesi, Russi, Musulmani e Valdesi. Di questo antico cosmopolitismo restano oggi molte testimonianze: le varie chiese delle Nazioni, i cimiteri, la gastronomia e ovviamente la popolazione livornese. Livorno viene dichiarata porto franco, le merci sono completamente esenti da tasse. Nel 1629 Ferdinando II fa costruire un nuovo quartiere da maestranze veneziane che collegano con vari ponti 23 isolotti: quel quartiere è oggi Venezia Nuova. Il 1736 segna la fine della dinastia dei Medici e l'ascesa dei Granduchi di Lorena, legati agli Asburgo d'Austria. La città inizia ad espandersi fuori dalle mura dei Medici, perdendo via via l'aspetto di città fortezza.

L'Ottocento è, dopo il Seicento, l'altro secolo d'oro della città, un momento di notevole impulso dell'economia, delle arti, dell'editoria e della cultura. Si costruiscono importanti opere pubbliche, come l'Acquedotto di Colognole ed il Cisternone, che trasportano e purificano le acque dalle colline dell'entroterra; inoltre nascono il Molo Nuovo, la stazione ferroviaria ed una nuova cinta di mura. In questo periodo sorgono anche gli stabilimenti balneari, che fanno di Livorno uno dei maggiori centri di villeggiatura italiani. Ancora oggi la passeggiata a mare è tra le zone più belle della città.

Dal 1860 Livorno entra a far parte dell'Italia unita. La soppressione del porto franco segna la trasformazione dell'economia da commerciale marittima a industriale. Uscita gravemente danneggiata dalla Seconda Guerra Mondiale, Livorno sta oggi cercando di recuperare il suo passato ruolo di avamposto culturale e turistico.

Autore:Nozio



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