
Autore: firing_tower
Bolzano, Italia
Bolzano è la città dove s'incontrano Nord e Sud, dove si armonizzano il clima mediterraneo e la limpida aria alpina, dove cultura italiana e tedesca s'incrociano, dove Dante e Goethe si stringono idealmente la mano.
Distesa in una conca a 265 metri sul livello del mare, circondata dalle Dolomiti, alla confluenza di due fiumi, Isarco e Adige: cosi si presenta Bolzano, capoluogo dell'Alto Adige/Südtirol.
Ogni giorno, all'ora del crepuscolo, in tutte le stagioni risorge il Regno di Laurino, il Giardino delle Rose (Rosengarten) dominato dalle cime del gruppo dolomitico del Catinaccio colorate di rosa intenso dalla luce del sole al tramonto. Uno spettacolo naturale da non perdere.
Proprio grazie alla privilegiata posizione geografica Bolzano è da secoli un'importante centro di scambio commerciale, turistico, economico e culturale.
Bolzano entra nella storia con l'insediamento di popolazioni Retiche, poi con la colonizzazione romana nel 15 a. C., quando arrivano le legioni romane guidate da Druso che fonda il nucleo originario, noto come Pons Drusi.
Il primo vero centro abitato tuttavia nasce circa 900 anni fa, come centro di scambi commerciali lungo l'odierna Via Portici, prevalentemente in stile gotico, giunta fino a noi pressoché integra.
I commercianti dell'epoca concepirono le loro case strette, ma profonde per poter abbinare abitazione con magazzini e spazio espositivo coperto. Nacquero cosi le due file di portici, quelli dei mercanti tedeschi a sud, quelli "italiani" a nord. La ricchezza che circolava sotto i portici favori il mecenatismo grazie al quale molti artisti si impegnarono ad abbellire la città.
Anche in questo caso Bolzano confermò la sua funzione di ponte fra due culture, grazie alla quale accanto ad opere di scuola giottesca, specialmente nell'antico convento dei Domenicani, fiori anche l'arte gotica, che si espresse soprattutto nelle sculture lignee, come lo splendido altare di Michael Pacher, mentre l'artista svevo Hans Lutz disegnava la cuspide filigranata del campanile e il pulpito in pietra arenaria del Duomo.
La città è cresciuta attraversando i vari stili, dal barocco al rococò, fino allo Jugendstil, neo-gotico e neo romanico. Durante il fascismo, nell'ambito della politica di "italianizzazione" crebbe la città nuova: nacquero i nuovi quartieri di architettura razionalista imperniati attorno al Monumento della Vittoria, decorato peraltro con sculture, bassorilievi e affreschi commissionati ad alcuni fra i miglior artisti degli anni '30.
Si ringrazia per i contenuti e le immagini: APT Bolzano
Autore:Nozio
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