
Autore: Matalyn
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Assisi, Italia
Assisi si trova proprio nel cuore dell'Umbria, adagiata alle pendici del monte Subasio, a circa quattrocento metri di altezza, è centro turistico di straordinario interesse. Le sue infinite bellezze artistiche e le tradizioni storiche, gelosamente custodite dalla gente del luogo, attirano visitatori da tutto il mondo attratti dai tesori d'arte e dai ricordi francescani. La città, unitamente alla quasi totalità del suo territorio, è stata inserita nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Il segreto del fascino di Assisi si nasconde nella bellezza dei suoi paesaggi, delle sue viuzze strette, dei suoi splendidi panorami sulla valle umbra, ma soprattutto risiede nella sua grande spiritualità, che ne fanno il luogo ideale per chi apprezza atmosfere cariche di suggestione, pace e serenità.
Assisi non è soltanto una città da "vedere", ma da "vivere". D'una dolcezza indicibile appaiono i suoi mattini e pieni di fascino i tramonti che restituiscono alla pietra rosa del Subasio, con cui sono costruite le case e le chiese, il naturale colore. Carichi di un'antica poesia sono certi suoi vicoli, piazzette e viali contornati da secolari cipressi. Ovunque presente è il clima francescano.
La Basilica di S. Francesco si compone di due chiese sovrapposte: la Chiesa Inferiore (1228-1230) e la Superiore (1230-1253) - oltre a una cripta, scavata nel 1818, con la tomba del Santo, dove riposano le spoglie in un semplice sarcofago poggiato sulla viva Roccia.
Si accede alla prima dalla piazza inferiore, delimitata da un portico del '400. Il bel portale gemino è sormontato da tre rosoni. I più grandi maestri del '200-'300 quali Cimabue, Giotto, i Lorenzetti, Simone Martini hanno affrescato le pareti e i soffitti della Basilica. Stupende le vetrate di Giovanni di Bonino e Puccio Capanna.
Nella Chiesa Superiore il genio artistico si è profuso con forza rinnovatrice e creatrice. Qui il gotico nordico fu rivisto in una espressione rituale più semplice, in armonia con il motto francescano dell'esaltazione di "sorella Povertà ". Le decorazioni di Giotto illustrano la vita del Santo. Vi sono pure opere di Cimabue, Cavallini, Torriti e un coro ligneo di fine '400.
Autore:Nozio




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