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Guida di Londra, Regno Unito


Autore: Nozio





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Londra Storia E Cultura, Regno Unito

La Londra fu fondata dai Romani guidati da Claudio nel 43 d.C. con il nome di Londinium, un insediamento fortificato munito di un ponte sul Tamigi nei pressi dell'attuale London Bridge. Il dominio di Roma nel tempo dotò Londinum di possenti mura, templi e maestosi edifici civili. Nel terzo secolo Londra contava già 30 mila abitanti e con l'imperatore Diocleziano divenne capitale della provincia Maxima Cesariensis e la capitale economia di tutta la Britannia.

Con la crisi dell'Impero Romano e le invasioni degli Scoti e dei Sassoni, le armate romane abbandonarono la regione e Londinum cadde rapidamente in decadenza. Nacque una nuova città sassone, Ludenwic, sulla zona dell'attuale Aldwych. La nuova città nei secoli crebbe in importanza fino ad attirarsi le mire dei Vichinghi Danesi che nel 851 la ridussero in cenere. Nei due secoli successivi Sassoni e Danesi si alternarono nel regnare su Londra. Nel 1042 Edoardo il Confessore riportò Londra sotto dominio sassone, facendone la città più prospera di tutta la Britannia.

Il secondo millennio segna l'ascesa delle grandi dinastie Normanne, venute dalla Francia. Nel 1066 Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia, conquistò l'Inghilterra e fu incoronato re nella Westminster Abbey. In opposizione ai Sassoni, la nobiltà normanna portò in Inghilterra lingua e costumi francesi che avrebbero dato un impronta definitiva alla cultura britannica.

Dopo i Normanni Londra fu governata per oltre due secoli dalla dinastia dei Plantagenet. Del periodo medievale si ricordano la costruzione del London Bridge e del Palazzo di Westminster che diventò il centro del potere reale. Memorabile anche la rivolta dei 60 mila contadini del 1381, che razziarono la città uccidendo diversi ministri.

Il XVI secolo fu segnato dalla dinastia dei Tudor, sotto i quali Londra crebbe in prosperità. Questo periodo vide il regno del controverso Enrico VIII ma segnò anche una grande fioritura delle arti e della letteratura. Operarono personaggi come Marlowe e Shakespeare, della cui fama è superfluo dire oltre.

Nel Seicento ascese al potere la dinastia Stuart, sotto i quali l'aspetto di Londra mutò radicalmente; furono gli anni dell'architetto Inigo Jones, si costruirono piazze, (Covent Garden), grandi palazzi ed eleganti quartieri per l'aristocrazia come St. James, Mayfair e Marylebone. Nel 1666 il Great Fire devastò quattro quinti della città, che era appena uscita da una delle più gravi pestilenze della sua storia. La peste decimò tra 70 e 100 mila vite, l'incendio distrusse quattro quinti della città. Il periodo successivo fu segnato dalla Grande Ricostruzione, le case furono ricostruite in mattoni anziché legno e le classi abbienti si spostarono all'esterno. Nel 1700 Londra contava 600mila abitanti, la più grande città d'Europa.

Il periodo Georgiano (XVIII sec.) coincise con la grande stagione del neoclassicismo, che darà a molti palazzi e piazze l'aspetto attuale. La Londra georgiana vide nascere anche i parchi e giardini di intrattenimento. Nel 1750 fu costruito il secondo ponte di Londra, il Westminster Bridge e nel 1759 aprì i battenti il British Museum.

L'epoca Vittoriana (1837-1901) fu l'apice del potere dell'Impero Britannico, che allora regnava su un quarto del globo intero. Fu anche l'era della Rivoluzione Industriale e delle macchine a vapore. A Londra fu costruita la prima ferrovia da London Bridge a Greenwich nel 1836. A questo periodo risalgono molte delle icone di Londra, come il Big Ben, la House of Parliament ed il Tower Bridge. La Londra vittoriana era però una città di grandi contrasti: alla città prospera dei commerci e dell'industria si affiancava una grande massa di misera gente che viveva in enormi quartieri malsani, descritti a caratteri vivi dal genio di Dickens. Alla morte della regina Vittoria, Londra contava 6,5 milioni di abitanti.

Un momento tragico per Londra fu segnato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il famigerato Blitz della Luftwaffe uccise oltre 30 mila londinesi devastando vaste aree in tutta la città. Il dopoguerra è stato segnato da una ricostruzione a tratti disordinata, avvenuta negli anni '50, '60 e '70, che conferisce a Londra l'attuale aspetto poco omogeneo. Fu anche il periodo della grande immigrazione da tutti i paesi dell'ex Impero che ha mutato per sempre il carattere della città, oggi una delle metropoli più cosmopolite del mondo.

 

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