Gastronomia , Lecce e Salento: Guida Lecce e Salento: Italia - Nozio 0%


Guida di Lecce e Salento, Italia


Autore: Nozio








Lecce e Salento Gastronomia, Italia

La gastronomia di Lecce e del Salento è tipicamente mediterranea, fatta di pietanze povere ma gustose, ricca dei profumi di questa terra e dei prodotti del mare

Tra i primi piatti, la specialità che identifica Lecce si chiama "ciceri e tria": lasagne mescolate a ceci, insaporite con pezzi di pasta fritta. La pasta fatta in casa assume una gran varietà di forme (orecchiette, minchiareddhi, troccoli, chiancarelle, sagne 'ncannulate) e viene condita con salsa di pomodoro e ricotta piccante, cime di rapa, ragù di carne o sugo di pesce.

Tra i secondi, le specialità della cucina salentina contano i "turcinieddhi" (involtini di interiora di agnello cotti alla brace), la "taieddha" (terrina di cipolle, patate, zucchine, cozze, pomodori e prezzemolo), l'agnello al forno, il polpo con patate, i calamari e le seppie ripieni. Per i palati robusti ecco lo scapece, pesciolini fritti conservati in pane grattugiato imbevuto di aceto e spolverato di zafferano.
Naturalmente tutti i secondi si accompagnano con le saporite verdure di questa terra: provate ad esempio il purè di fave con la cicoria selvatica.

Prelibati sono i formaggi: pecorino, scamorza, caciocavallo, provola e burrata, per non parlare della ricotta piccante, da spalmare sulle bruschette.

Tra i dolci leccesi non perdetevi il golosissimo "pasticciotto", fagottini di pasta frolla ripieni di crema o marmellata. I dolci preparati per le feste hanno sapori che sanno di oriente: i "purceddhruzzi" (palline di pasta fritte con miele, mandorle e pinoli), le "ncarteddhrate" (pasta dolce con semi di anice e miele, disposta a forma di rosa) e i "mustazzoli" (dolcetti a base di farina, mandorle, miele ed altri aromi, ricoperti da una glassa di cioccolato).


Il vino nel Salento

Il Salento, una volta contraddistinto da una produzione che mirava alla quantità più che alla qualità, ora conta su numerosi produttori che, investendo nelle tecnologie moderne, hanno puntato alla valorizzazione dei vitigni autoctoni: Malvasia Nera, Malvasia Bianca, Primitivo e Negro Amaro. Nascono così denominazioni DOC di grande qualità, come i celebri Primitivo di Manduria ed il Salice Salentino, ma ce ne sono molti altri di elevato pregio, sebbene meno famosi.

Autore:Nozio



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