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Autore: Nozio





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Catania Gastronomia, Italia

La cucina catanese, gustosa e saporita, offre una serie di prelibatezze tipiche della zona e riproposte in tutta la Sicilia.

Partiamo per questo viaggio alla scoperta dei sapori catanesi da un piatto molto celebre: la pasta alla Norma. Si tratta di un primo, generalmente a base di maccheroni, condito con salsa di pomodoro, melanzane fritte, basilico e abbondante ricotta salata. Il nome di questa ricetta è un omaggio al compositore Vincenzo Bellini, originario di Catania e autore della "Norma", opera lirica con cui nel 1890 venne inaugurato il Teatro Massimo Bellini.

Passiamo agli arancini di riso, una delle ricette più utilizzate da rosticcerie, friggitorie e gastronomie che li propongono in mille varianti, per la maggior parte arricchiti da carne tritata, a volte accompagnata da funghi, altre da pistacchi. A Catania gli arancini si differenziano rispetto a quelli preparati nelle altre città siciliane per la forma allungata che li rende simili ad un cono.

Un altro stuzzichino onnipresente nelle friggitorie, ma anche in molti ristoranti di Catania, sono le crespelle: soffici frittelle ripiene di ricotta o acciughe. Anche le "scacciate" sono una ricetta tipica della zona. Sono torte di pasta di pane, farcite con formaggi locali, come la "tuma", acciughe e verdure varie.

Tra i piatti a base di pesce, ricordiamo i "mascolini" marinati, alici fresche fatte marinare per almeno 24 ore in olio extravergine di oliva e succo di limone, e la pasta con i "mascolini", con alici soffritte insieme a cipolla, piselli e finocchietto selvatico.

Passando ai dolci, uno degli innumerevoli punti di forza della cucina siciliana, a Catania si possono gustare i migliori cannoli di ricotta, preparati con una pasta croccante ripiena di crema alla ricotta con scaglie di cioccolato o frutta candita.

Catanesi doc sono le olivette di Sant'Agata, dolcetti di pasta di mandorle colorati di verde e preparati in occasione della tradizionale festa di Sant'Agata. Questi piccoli dolci sono legati ad un'antica leggenda: si narra che la patrona della città, braccata dai soldati romani, si fermò dalla fuga per allacciarsi il calzare e proprio in quell'attimo crebbe di fronte a lei un grande ulivo selvatico che la nascose agli inseguitori, offrendole i suoi frutti per nutrirsi. Tra i dolci citiamo infine le celebri granite alla mandorla, al limone, al caffè o al cioccolato, servite anche con panna lavorata a mano.

I chioschi disseminati per la città offrono anche delle bibite caratteristiche e molto particolari come il seltz al limone, a base di limone spremuto, seltz e sale, e il tamarindo con limone e bicarbonato, ottimo per la digestione. Per quanto riguarda la produzione vinicola della zona, da non perdere sono i vini rossi doc dell'Etna.

Autore:Nozio



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